Sensitive Percussio Quartet

rettangolo.jpg (313 byte)

menu.jpg (4069 byte)

Home

Rotary Club

Siti amici

Forum

Commenti

SITO AMICO

Il portale degli appassionati di musica africana - www.djembe.it

Botton by WebFoxProduction

Botton by WebFoxProduction

Area riservata agli operatori | Contatti | Discoteca | Afroritmic | Erotika | Dancing | Festival 05 | Palajei | Pianata Case


Benvenuto nell'area dedicata alla Sette chiese
Proponi i nostri menu.

Foto

Descrizione

Santuario di Santa Maria Aula Regia - Comacchio (FE)

Santuario di Santa Maria Aula Regia

Il santuario affonda le sue remote origini nei lontani secoli IX e X. È il centro della marianità cittadina, vi si venera l’immagine miracolosa della Madonna del Popolo o Santa Maria in Aula Regia, forse dal nome del dosso, l’Auregario, ove il tempo sorse. Ha subito profonde modificazioni nel corso dei secoli; mirabile è il lungo porticato di 142 archi che nel 1647 congiunse la città al santuario. Il convento che sorge al suo fianco accoglie un museo mariano di arte sacra contemporanea con opere di diversi artisti tra i quali Sepo e Remo Brindisi.

La Cattedrale di San Cassiano

La Cattedrale di San Cassiano

Dedicato a San Cassiano, il patrono della città, sorge nel sito dell’antica cattedrale romanica (708) abbattuta nel 1659 e segna il centro del piano regolatore che Comacchio assunse nei primi decenni del 1600, il secolo della ristrutturazione urbanistico - architettonica della città. La sua mole, interamente in cotto, è imponente; a lato dell’abside si innalza la settecentesca torre campanaria è ad una sola navata con dodici cappelle laterali, sei per parte. Pregievoli sono i tesori che in essa si possono ammirare: vanno dal scenografico altare maggiore agli altari delle cappelle, dal dipinto illusionistico della falsa ancona di San Cassiano alle ancone delle cappelle laterali, dal cinquecentesco coro ligneo a pregevoli statue e quadri.
La Chiesa del Suffragio
La Chiesa del Suffragio
La chiesa dedicata a Santa Maria delle anime purganti è meglio conosciuta come chiesa del suffragio o di Sant’Antonio e, recentemente come Sacrario dei caduti. La sua costruzione risale al 1644, è pertanto la più recente delle chiese di Comacchio. Dei discutibili lavori di restauro realizzati negli anni "60, che hanno profondamente trasformato il tempio, si è salvata la grande ancona che occupa l’intera parete di fondo, con un trittico di buona fattura di Antonio Randa, (1577-1650): al centro è raffigurata la "Madonna col Bambino, Sant’Antonio e le Anime del purgatorio) sulle quali il santo di Padova versa simbolicamente acqua come refrigerio. Sulla tela di destra "Miracolo delle anime" di un pittore ferrarese del primo seicento; a sinistra "Angelo che trae un’anima dal purgatorio"
La Chiesa del Carmine
La Chiesa del Carmine
La chiesa, cuore dell’omonimo quartiere, venne innalzata nei primi anni del 1600 per iniziativa della Confraternita del Carmine. La facciata molto semplice è animata dal bel campanile che si innalza sulla sinistra, edificato nel 1756. L'interno, oggetto di un opinabile restauro degli anni sessanta di questo secolo, conserva una bella ancona lignea del XVII secolo dipinta in azzurro con ornamenti dorati, ricca di colonne, angeli e putti, tra volute e festoni a non finire. Al centro si apre la nicchia che accoglie la statua della Madonna del Carmine che la pietà popolare ammanta di preziose vesti. Pregevoli sono pure le ancone lignee delle cappelle laterali dedicate a San Filippo Neri e al Crocifisso, coeve alla chiesa.
Ospedale San Camillo
Ospedale San Camillo
l neo classico ex Ospedale degli Infermi si innalza sul lato destro del Ponte degli Sbirri o delle Carceri. L’edificio, testimonianza del riformismo negli stati della chiesa, fu costruito negli anni 1770 - 1784 su disegno dell’architetto ferrarese Antonio Foschini (1741 - 1813) la chiesa dell’Ospedale o di San Pietro si apre sul fianco sinistro della monumentale facciata: nessun elemento la caratterizza o la fa apparire un corpo distinto dall'intera fabbrica, essendo, due fianchi in tutto e per tutto identici. Solo all’interno si può cogliere l’autonomia architettonica che il piccolo tempo assume, ancor più osservandone il retro dal contiguo vicolo dell’Ospedale. L'interno, che ha conservato l’assetto originario, è semplice, sobrio nelle decorazioni, luminoso nei colori bianco e beige, e nei leggeri stucchi. Di particolare interesse è la piccola abside ravvivata da un’ancona a scagliola addossata alla parete, all’interno della quale un’elegante cornice, pur in scagliola, mette in risalto una bella immagine dipinta della Madonna di Maggio, chiusa in un ovale dorato.
Santa Maria in Padovetere
Santa Maria in Padovetere
Le fondamenta di questa antica pieve cristiana, le cui origini risalgono al VI secolo sono emerse durante i lavori di bonifica idraulica che hanno riportato al prosciugamento di gran parte delle valli di Comacchio il nome è legato all’antico ramo del Po, Padus Vetus, che sorgeva nelle vicinanze.
La Chiesa del Santo Rosario
La Chiesa del Santo Rosario
La chiesa sorge al limite della già Piazza del Popolo. La costruzione risale ai primi anni del seicento (1610)il secolo che vide la ristrutturazione urbanistico - architettonica che caratterizza ancora oggi Comacchio. La facciata, tutta in mattoni, è animata dal prominente timpano, dal finestrone centrale e dal bel portale in pietra d’istria, sull’architrave del quale si innalza lo scudo araldico che presenta al centro un leggero bassorilievo, raffigurante una rosa sormontata da una corona reale: il simbolo della Confraternita del Santo Rosario, alla quale si deve la costruzione del tempio. Sul lato sinistro si innalza, innesatato nella fabbrica, l’alto campanile tutto in mattoni.  L’interno ad un’unica navata e con quattro cappelle laterali ha subito criticabili restauri negli anni "50. Di particolare interesse sono le ancone lignee dell’altare scolpite in legno dipinto che s’alzano nelle cappelle, le tele della Annunciazione (Jacopo Bambini) e della Decollazione di San Giovanni Battista (CarloBononi), il Crocifisso dell’altare maggiore e, un autentico gioiello, la statua lignea della Madonna del Rosario. La scultura mostra l’intera figura della Madonna col Bambino; la Vergine, vestita di una bianca tunica e ritratta in perfetta orizzontalità, siede su una ricca cattedra, è a capo scoperto con i capelli discriminati, regge il Bambino in piedi sulle ginocchia. Un ultimo accenno merita il grande olio su tela del pittore seicentesco comacchiese Cesare Mezzogori, che raffigura la Vergine del Rosario fra gli angeli, in basso i santi Domenico e Giustina, nello sfondo a sinistra la battaglia di Lepanto.

Ideato e realizzato da

Fox Web Production ©

Fox Web Production© Graphic designer - © 1998-2005