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Foto |
Descrizione |

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Santuario di Santa Maria Aula Regia |
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Il santuario affonda le sue remote origini nei lontani secoli IX e
X. È il centro della marianità cittadina, vi si venera limmagine miracolosa della
Madonna del Popolo o Santa Maria in Aula Regia, forse dal nome del dosso,
lAuregario, ove il tempo sorse. Ha subito profonde modificazioni nel corso dei
secoli; mirabile è il lungo porticato di 142 archi che nel 1647 congiunse la città al
santuario. Il convento che sorge al suo fianco accoglie un museo mariano di arte sacra
contemporanea con opere di diversi artisti tra i quali Sepo e Remo Brindisi. |

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La
Cattedrale di San Cassiano |
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Dedicato a San Cassiano, il patrono della città, sorge nel sito
dellantica cattedrale romanica (708) abbattuta nel 1659 e segna il centro del piano
regolatore che Comacchio assunse nei primi decenni del 1600, il secolo della
ristrutturazione urbanistico - architettonica della città. La sua mole, interamente in
cotto, è imponente; a lato dellabside si innalza la settecentesca torre campanaria
è ad una sola navata con dodici cappelle laterali, sei per parte. Pregievoli sono i
tesori che in essa si possono ammirare: vanno dal scenografico altare maggiore agli altari
delle cappelle, dal dipinto illusionistico della falsa ancona di San Cassiano alle ancone
delle cappelle laterali, dal cinquecentesco coro ligneo a pregevoli statue e quadri. |
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| La Chiesa
del Suffragio |
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La chiesa dedicata a Santa Maria delle anime purganti è meglio
conosciuta come chiesa del suffragio o di SantAntonio e, recentemente come Sacrario
dei caduti. La sua costruzione risale al 1644, è pertanto la più recente delle chiese di
Comacchio. Dei discutibili lavori di restauro realizzati negli anni "60, che hanno
profondamente trasformato il tempio, si è salvata la grande ancona che occupa
lintera parete di fondo, con un trittico di buona fattura di Antonio Randa,
(1577-1650): al centro è raffigurata la "Madonna col Bambino, SantAntonio e le
Anime del purgatorio) sulle quali il santo di Padova versa simbolicamente acqua come
refrigerio. Sulla tela di destra "Miracolo delle anime" di un pittore ferrarese
del primo seicento; a sinistra "Angelo che trae unanima dal purgatorio" |
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| La Chiesa
del Carmine |
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La chiesa, cuore dellomonimo quartiere, venne innalzata nei
primi anni del 1600 per iniziativa della Confraternita del Carmine. La facciata molto
semplice è animata dal bel campanile che si innalza sulla sinistra, edificato nel 1756.
L'interno, oggetto di un opinabile restauro degli anni sessanta di questo secolo, conserva
una bella ancona lignea del XVII secolo dipinta in azzurro con ornamenti dorati, ricca di
colonne, angeli e putti, tra volute e festoni a non finire. Al centro si apre la nicchia
che accoglie la statua della Madonna del Carmine che la pietà popolare ammanta di
preziose vesti. Pregevoli sono pure le ancone lignee delle cappelle laterali dedicate a
San Filippo Neri e al Crocifisso, coeve alla chiesa. |
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| Ospedale San
Camillo |
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l neo classico ex Ospedale degli Infermi si innalza sul lato
destro del Ponte degli Sbirri o delle Carceri. Ledificio, testimonianza del
riformismo negli stati della chiesa, fu costruito negli anni 1770 - 1784 su disegno
dellarchitetto ferrarese Antonio Foschini (1741 - 1813) la chiesa dellOspedale
o di San Pietro si apre sul fianco sinistro della monumentale facciata: nessun elemento la
caratterizza o la fa apparire un corpo distinto dall'intera fabbrica, essendo, due fianchi
in tutto e per tutto identici. Solo allinterno si può cogliere lautonomia
architettonica che il piccolo tempo assume, ancor più osservandone il retro dal contiguo
vicolo dellOspedale. L'interno, che ha conservato lassetto originario, è
semplice, sobrio nelle decorazioni, luminoso nei colori bianco e beige, e nei leggeri
stucchi. Di particolare interesse è la piccola abside ravvivata da unancona a
scagliola addossata alla parete, allinterno della quale unelegante cornice,
pur in scagliola, mette in risalto una bella immagine dipinta della Madonna di Maggio,
chiusa in un ovale dorato. |
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| Santa Maria
in Padovetere |
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Le fondamenta di questa antica pieve cristiana, le cui origini
risalgono al VI secolo sono emerse durante i lavori di bonifica idraulica che hanno
riportato al prosciugamento di gran parte delle valli di Comacchio il nome è legato
allantico ramo del Po, Padus Vetus, che sorgeva nelle vicinanze. |
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| La
Chiesa del Santo Rosario |
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La chiesa sorge al limite della già Piazza del Popolo. La
costruzione risale ai primi anni del seicento (1610)il secolo che vide la ristrutturazione
urbanistico - architettonica che caratterizza ancora oggi Comacchio. La facciata, tutta in
mattoni, è animata dal prominente timpano, dal finestrone centrale e dal bel portale in
pietra distria, sullarchitrave del quale si innalza lo scudo araldico che
presenta al centro un leggero bassorilievo, raffigurante una rosa sormontata da una corona
reale: il simbolo della Confraternita del Santo Rosario, alla quale si deve la costruzione
del tempio. Sul lato sinistro si innalza, innesatato nella fabbrica, lalto campanile
tutto in mattoni. Linterno ad ununica navata e con quattro cappelle
laterali ha subito criticabili restauri negli anni "50. Di particolare interesse sono
le ancone lignee dellaltare scolpite in legno dipinto che salzano nelle
cappelle, le tele della Annunciazione (Jacopo Bambini) e della Decollazione di San
Giovanni Battista (CarloBononi), il Crocifisso dellaltare maggiore e, un autentico
gioiello, la statua lignea della Madonna del Rosario. La scultura mostra lintera
figura della Madonna col Bambino; la Vergine, vestita di una bianca tunica e ritratta in
perfetta orizzontalità, siede su una ricca cattedra, è a capo scoperto con i capelli
discriminati, regge il Bambino in piedi sulle ginocchia. Un ultimo accenno merita il
grande olio su tela del pittore seicentesco comacchiese Cesare Mezzogori, che raffigura la
Vergine del Rosario fra gli angeli, in basso i santi Domenico e Giustina, nello sfondo a
sinistra la battaglia di Lepanto. |
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